Ergastolo: usi e costumi.

10 AGO 20
Immagine di Ergastolo: usi e costumi.
Ho appena appreso che il marocchino che ha ucciso la figlia Sanaa per essere fidanzata con un italiano (ed avere, naturalmente, una mentalità infedele), è stato condannato all'ergastolo: meno male che c'è ancora qualche giudice che non si appella alla barzelletta dell'attenuante che il reo ha agito secondo i propri usi (non dimenticando che quegli usi e costumi, di quella gente, saranno pure validi nel loro Paese, ma le regole da rispettare in Italia sono diverse. Da tutti!). Ci sarà l'appello, visto che un difensore ha contestato che non vi sarebbero le prove della premeditazione: avrebbe dovuto stendere un progetto e pubblicarlo? Ma è proprio totale la libertà di un difensore? Però, se la condanna fosse confermata, purtroppo, ci sarà la Cassazione! E questa, purtroppo, sono anni che scandalizza il senso comune degli italiani e, purtroppo, il mio pragmatismo mi fa temere il peggio. Non vorrei essere profeta di sventure, ma ne riparleremo tra qualche lustro, quando la sentenza diventerà esecutiva.